Mediazione familiare

La mediazione familiare è un processo nel quale un terzo equidistante e qualificato aiuta la coppia ad elaborare la separazione e a riorganizzarsi come genitori per continuare ad essere protagonisti delle proprie scelte riguardo ai figli.

 

La mediazione è:

un servizio offerto alla coppia che si separa, affinchè sia possibile riuscire a rimanere entrambi genitori al di là della rottura coniugale

uno spazio di incontro confidenziale offerto in un ambiente neutrale, con la presenza di mediatori esperti e con la garanzia della più assoluta riservatezza

un aiuto a comunicare senza litigare, nonostante il conflitto, con la possibilità di affrontare gli argomenti scelti dai due genitori, con l'obiettivo concreto di trovare degli accordi costruttivi e personalizzati che tengano conto dei bisogni di ognuno

un lavoro motivato dall'affetto verso i figli e dal riconoscimento dei loro bisogni.

 

Che cosa non è la mediazione

Non è una consulenza di coppia (che eventualmente la precede). La mediazione si attiva solo quando i cniugi hanno deciso di separarsi e/o in funzione della separazione.

Non è una terapia, ma un intervento delimitato nel tempo (circa una decina di incontri, ciascuno della durata massima di due ore) e circoscritto su obiettivi concordati e predefiniti: accordi funzionali e soddisfacenti per la gestione della nuova vita con i figli (una eventuale terapia personale si potrà affiancare o, preferibilmente, effettuarsi dopo).

Non è una consulenza alla famiglia in genere ma si attiva per problemi connessi con la separazione e il divorzio (anche se alle volte vi possono essere consulenze alla famiglia che utilizzano modalità e tecniche della mediazione)

Non è una forma di assistenza legale in quanto la verifica e la definizione giuridica degli accordi rimangono di pertinenza degli avvocati.

Non è una consulenza tecnica per il giudice e non fornisce informazioni di alcun genere ai magistrati o agli avvocati.

 

Chi è il mediatore

E' un professionista con formazione specifica, esperto nella gestione dei conflitti. E' equidistante, non dà giudizi, non fornisce risposte, ma facilita la comunicazione nella coppia perchè siano i genitori stessi, nella loro autonomia decisionale e quali esercenti la potestà sui figli, a individuare gli accordi possibili.

La mediazione e l'attività dell'avvocato non sono in concorrenza, ma sono in rapporto di collaborazione:

il mediatore si fa carico degli aspetti emotivi e relazionali delle persone per aiutarle a trovare degli accordi condivisi sui figli;
l'avvocato normalmente interviene dopo la mediazione orientando le parti sulle questioni relative alla procedura della separazione o su altri aspetti giuridici, in particolare economico-patrimoniali e redige il ricorso per la separazione o definisce il procedimento, tenendo conto degli accordi presi dai genitori e accompagnandoli nel procedimento giudiziario.

 

   
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