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Il potere della lettura

In questo mese parliamo di:

BIBLIOTERAPIA
(a cura di Silvia Crippa)*

 

rombo  Biblioterapia, la lettura come benessere, a cura di Barbara Rossi, ed. La Meridiana.

Un libro da “addetti ai lavori”, che richiede un po’ di concentrazione, ma scritto comunque con un linguaggio semplice e piacevole che lo rende fruibile da chiunque. In 120 agili pagine si ritrovano riflessioni, esperienze pratiche di applicazione di “biblioterapia” (in carcere, nelle scuole, in ospedale) e molti testi consigliati: una buona parte li abbiamo letti per voi e ve li consiglieremo un po’ alla volta.

 

rombo  Curarsi con i libri, rimedi letterari per ogni malanno, di Ella Berhoud e Susan Elderkin, ed. Sellerio.

Ironico, divertentissimo, dissacrante, ma senza volgarità e grossolanità, è già una “terapia” contro il malumore leggerlo. In ordine alfabetico sono riportate molteplici situazioni e i titoli relativamente consigliati per “curarsi”. Da leggere e poi tenere sul comodino per periodiche consultazioni.

A mio giudizio questi libri non riguardano un ambito preciso, ma spaziano tra i bisogni, i desideri e le aspettative delle persone. Possono aiutare a chiarirsi in quale direzione si vuole andare, oppure se è il momento di fermarsi per riflettere sulla propria vita. E, con semplicità, il secondo serve anche per divertirsi: un sorriso è sempre un toccasana per tante difficoltà.

 

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25 novembre 2016

 

panchine rosseQuesta data è stata scelta dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, attraverso la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999, come quella in cui ricorre la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. L’ONU ha scelto il 25 novembre per ricordare la stessa data del 1960, giorno in cui tre attiviste politiche della Repubblica Dominicana, le sorelle Mirabal, vennero violentate e uccise da uomini dell’esercito dominicano durante la dittatura di Rafael Trujillo. Ha invitato i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG a sensibilizzare l'opinione pubblica in quel giorno.

 

Ci uniamo all’iniziativa di molti comuni italiani denominata “panchine rosse” di cui potete trovare spiegazioni cliccando parola e data in un motore di ricerca, e diamo come nostro piccolo contributo un consiglio di lettura.

“Donne che amano troppo”di Robin Norwood, ed. Feltrinelli

Una signora, a cui era stata consigliata la lettura di questo libro, ha esplicitato, esprimendolo anche con la mimica corporea, la fatica di continuare a leggerlo; fatica sottolineata anche dall’autrice nelle prime pagine di questo testo. E da che cosa deriva questa fatica?

Dal fatto che, quando si è “vittime” di un uomo che non sa come amare una donna, o addirittura è violento sia dal punto di vista psicologico come fisico, è uno sforzo quasi disumano riconoscere il “contributo” che la donna stessa dà quotidianamente al proprio disconoscimento e al lasciarsi disprezzare.

Lo spiega, con il coraggio di raccontarsi, anche l'avvocato Lucia Annibali nel suo libro dal titolo “Io ci sono”, ed. Rizzoli, cui aggiunge il significativo sottotitolo “La mia storia di non amore”. Come si è appreso da giornali e tv, l'ex-fidanzato l'ha fatta sfregiare con l'acido da due prezzolati per rovinarle la vita, ma non c'è riuscito. Lo scopo di Lucia è quello di aiutare altre donne a non cadere in queste trappole e afferma che se il suo scritto servisse a salvare anche una sola ragazza, sarebbe già abbastanza.

In consultorio tante donne portano storie di “non-amore”, a mio parere spesso senza rendersene conto pienamente e soprattutto senza rendersi conto di contribuire esse stesse al proprio malessere; ancora troppe confondono problemi psicologici con problemi etici, alimentando infondati sensi di colpa e meccanismi autodistruttivi. Donne meravigliose, intelligenti, spesso con una buona posizione lavorativa, apprezzate da molti, se non da tutti, ma maltrattate dal partner.

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* Silvia Crippa insegnante, psicologa, psicoterapeuta, mediatore familiare in consultorio opera come psicoterapeuta e consulemte familiare.

 

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Sono graditi consigli e suggerimenti su nuove letture da condividere in questo spazio
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(Il consultorio non è vincolato alla segnalazione di quanto proposto)

 

 

   
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