Cile

È un Paese dell’America Latina racchiuso in una striscia di terra lunga e stretta, adagiata tra la cordigliera delle Ande e l’Oceano Pacifico. Gli abitanti sono concentrati per i due terzi a Santiago, la capitale: gli altri nel resto del Paese sono in parte frutto dell’immigrazione spagnola, tedesca, italiana, araba, in parte indigeni. Il governo, dopo un lungo periodo di dittatura, è attualmente democratico. La religione è prevalentemente cattolica, ma sono presenti tutte le chiese cristiane e alcune sette.
 

L’abbandono minorile

I bambini cileni, in stato di abbandono o di disagio familiare, sono sotto la responsabilità del Servicio Nacional de Menores (Sename) che li affida a hogares (istituti retti da gruppi di varie religioni o da corporazioni) oppure alla Collocacion Familiar che gestisce una serie di famiglie disponibili a crescerli dietro un compenso economico. I servizi del Sename seguono gli uni e le altre con personale specializzato; tale servizio è più attivo al centro che al nord o al sud del Paese.
 

L’adozione

L’adozione è vista come “famiglia alternativa” quando non c’è altra soluzione nel Paese. Il Cile è uno dei Paesi firmatari della Convenzione dell’Aja: per questo l’adozione è sussidiaria ad altre iniziative di prevenzione dell’abbandono. I bambini adottabili non sono piccoli, ma hanno tra i 7 e i 9 anni.
L’abbinamento bambino-coppia viene fatto dal Sename col tramite della referente in Cile dell’Istituto La Casa e vengono inviate alla coppia le relazioni sia sociali che mediche e psicologiche. La coppia dovrà inviare la propria accettazione (o meno) del bambino dopo aver accolto e valutato con l’operatore dell’Istituto La Casa la proposta ricevuta.
L’Istituto La Casa opera dal 1989 con “autorizzazione” governativa in Cile e ha avuto anche per la nuova legge “l’accreditamento”. I rapporti con le autorità preposte sono buoni e la collaborazione positiva. Il referente dell'Istituto La Casa in Cile è un giovane avvocato apprezzato per la sua capacità e disponibilità di collaborazione e di mediazione. Le coppie adottive risiedono in un appartamento in zona centrale a Santiago e il referente le accompagna nel loro percorso adottivo in Cile.
Quando i bambini fossero in altre regioni, il referente prenota un residence nella città di adozione dove i genitori risiederanno con il bambino fino a sentenza emessa (circa 15/20 giorni), poi ritornano a Santiago per le pratiche successive.
La conclusione dell’adozione è prevista in 45/60 giorni circa. Se un genitore non può fermarsi, dopo l’emissione della sentenza può delegare il coniuge e rientrare in Italia.
 

Post-adozione

Le autorità cilene richiedono, per 1 anno, 2 relazioni semestrali relative all’inserimento del bambino (la prima dopo 2 mesi dall’inserimento in Italia) corredate di foto.

 

   
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