Bulgaria

È il punto di incontro tra Oriente e Occidente. Da un punto di vista demografico la Bulgaria è un paese relativamente piccolo (7,7 milioni di abitanti) composto da abitanti di razza bulgara e di etnie minori (Rom, Turchi, ecc.).

L’abbandono minorile

Il Paese esce da un regime socialista e i bambini che sono stati abbandonati dalle loro famiglie vivono in orfanotrofi statali, alcuni dei quali molto grandi e con poche risorse economiche. Gli orfanotrofi sono generalmente organizzati per fascia di età sotto la protezione del Ministero di Sanità, diretti normalmente da un medico-pediatra, nel caso di strutture che accolgono bambini piccoli (fino ai 3 anni d’età), e da un educatore, per quelli dai 4 anni in su, sotto la protezione del Ministero dell’Istruzione.

L’adozione

Il 1° settembre 2002 la Bulgaria ha promulgato una nuova legge sulle adozioni che ha comportato una sospensione negli adempimenti. La nuova legge è entrata in vigore il 18/07/2003, che poi è stata abrogata con l'ultimo Codice di famiglia del 23/06/2009, entrato in vigore il 1/10/2009. I nuovi regolamenti (Ordinanza n. 12 e Ordinanza n. 13) sono stati pubblicati il 30/09/2009.

L'Ente autorizzato italiano può operare previo contratto di collaborazione con una fondazione bulgara già accreditata presso il Ministero di Giustizia. Tale fondazione svolge il ruolo di intermediario tra il Ministero di Giustizia e l’Istituto La Casa con la collaborazione della referente ufficiale.

I bambini posti in adozione dalla Bulgaria ricoprono la fascia di età che va da 1 anno fino all’età scolare: ovviamente viene privilegiata per un bambino piccolo la coppia giovane. Inoltre, è possibile avviare domande di adozione da coppie che desiderano realizzare una seconda adozione in Bulgaria.

Le coppie che adottano in Bulgaria devono recarsi due volte nel Paese. La permanenza prevista per ciascun viaggio è di circa 1 settimana. Il secondo viaggio avviene a distanza di circa 5 mesi dal primo.

Post-adozione

Le autorità bulgare richiedono, ogni 6 mesi per due anni, la relazione post-adozione sull’inserimento del bambino con foto allegate da inviare all’Istituto di provenienza del bambino. Tale relazione deve essere redatta dall’Ente o dai servizi sociali competenti.

 

   
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