Bolivia

È un Paese del Sud America tra i più svantaggiati economicamente, posto sulla cordigliera delle Ande e senza sbocchi sul mare. Ha per capitale La Paz e lo spagnolo è la lingua ufficiale. Le due maggiori religioni praticate sono la cattolica (88,5%) e la protestante (9%).
 

L’abbandono minorile

Avviene prevalentemente alla nascita. I bambini in stato di abbandono sono accolti per la maggior parte in Istituti religiosi, anche se i boliviani hanno a cuore i loro bimbi. L’adozione è vista come sussidiaria nei confronti del recupero delle famiglie di origine, quando è possibile, o dell’adozione nazionale.
 

L’adozione

L’Istituto La Casa ha stabilito da tempo rapporti con le autorità boliviane, che lo hanno accreditato a partire dal 1989 secondo la convenzione del “Accordo Marco” sottoscritta tra Italia e Bolivia. Per ora l'attività è sospesa.
I bambini posti in adozione sono prevalentemente piccoli (1-6 anni) e il tempo di attesa dalla consegna dei documenti è di 2-3 anni. Dei bambini non si hanno molte notizie, data la povertà dei mezzi diagnostici e delle strutture sociali disponibili. Per legge e per tradizione i bambini posti in adozione sono sani, anche se spesso accusano disturbi intestinali e bronchiali.
La coppia adottiva deve recarsi in Bolivia per le procedure adottive e il soggiorno è di circa 60 giorni.
La referente dell’Istituto La Casa in Bolivia è Suor Domitilla (Eldina Pagani) delle suore Orsoline di Bergamo. È presidente della Caritas locale ed è, per le adozioni, coadiuvata da collaboratrici che assistono la coppia dall’arrivo alla partenza.
In questo periodo, in attesa del riaccreditamento, la Bolivia non accetta nuove domande.
 

Dove si adotta

Si adotta nelle città di La Paz, Cochabamba, Santa Cruz, Sucre, Potosi, Oruro e Tarija, secondo le disponibilità dei Tribunali locali.
La Referente all’atto della proposta di abbinamento propone come organizzare il viaggio di partenza e per quale destinazione prenotare il volo.
In ogni città una collaboratrice della Referente segue la coppia nella procedura fino al termine dell’adozione.
 

Post-adozione

Le autorità boliviane richiedono per 2 anni relazioni post-adozione: una ogni 6 mesi da accompagnare con 6 fotografie differenti del bambino; la prima relazione è da redigere dopo 2 mesi dall’arrivo.
Bisogna quindi periodicamente concordare un appuntamento con l’Istituto La Casa per un colloquio che prevede la presenza di entrambi i genitori e del bambino e durante il quale si ricevono indicazioni precise sulle formalità da espletare per l'invio delle relazioni.
La direzione generale dell'Ente (Digna) preposto alle adozioni internazionali in Bolivia comunica le norme relative al post-adozione.
Le relazioni devono descrivere la situazione biopsicologica del minore adottato secondo un questionario predisposto dall'autorità boliviana e per competenza professionale di un medico, uno psicologo, un assistente sociale.

 

   
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